Tratto dall'Editoriale di Candido Cannavò "Una domenica italiana" della Gazzetta dello Sport del 2-10-2006:
"... Qui Torino. Guardate cosa ci regala la Torino Olimpica: lo squadrone femminile del fioretto, tigri di ieri e tigri di oggi in cima al mondo. Le avevano escluse dai Giochi, immagino per eccesso di vittorie. Ma a Pechino tra due anni ci saranno: hanno deciso di riammetterle, sacrificando i maschi. E le tigri sentono già l'odore della preda. Hanno ridotto il Mondiale a una disputa di condominio. Ma da questo tripudio di italianità esce un verdetto clamoroso: la caduta di Valentina Vezzali, epica come la sua grandiosa vita sportiva, all'ultima stoccata di spareggio. L'ha spodestata Margherita Granbassi, una tigre di Trieste, bella a vedersi, atleticamente baciata dalla grazia, ma sinora ai margini dell'elitè per infortuni e questioni di carattere. E' esplosa con la maturità, battendo una dietro l'altra le due padrone del branco, finaliste ai Giochi di Atene: prima la Trillini, poi sua maestà Valentina. Un sogno ad occhi aperti. Anche la nostra scherma - come la Ferrari e Schumacher - non finisce mai." .
L'albo d'oro del fioretto femminile:
1995 - L'Aia: Laura G. Badea (Romania)
1997 - Citta del Capo: Giovanna Trillini (Italia)
1998 - La Chaux De Fonds: Sabine Bau (Germania)
1999 - Seoul: Valentina Vezzali (Italia)
2001 - Nimes: Valentina Vezzali (Italia)
2002 - Lisbona: Svetlana Boiko (Russia)
2003 - L'Avana: Valentina Vezzali (Italia)
2005 - Lipsia: Valentina Vezzali (Italia)
2006 - Torino: Margherita Granbassi (Italia)


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